La Quercetina e il ruolo nella protezione cellulare

16/07/2020 Non attivi di Redazione

a cura della dott.ssa Francesca Vita – dottoressa in scienze biologiche molecolari –  biologa nutrizionista

La Quercetina e il ruolo nella protezione cellulare

“Colorante vegetale giallo presente in natura, appartenente al grande gruppo dei polifenoli e al sottogruppo dei flavonoidi

La Quercetina è una sostanza molto diffusa in natura, lo troviamo nei fiori, nelle foglie, nella buccia della frutta e nella corteccia degli alberi. Viene molto studiata per il suo potere antiossidante e svolge un ruolo chiave nel trattamento di numerose patologie che spaziano dalle allergie, alle infiammazioni intestinali. Il potere antiossidante si spiega perchè la quercetina è un polifenolo nello specifico rientra nella classificazione dei Flavonoidi.

In natura svolge un ruolo protettivo nei confronti delle piante, proteggendola dai raggi UV, insetti predatori, virus,miceti e batteri. Nell’organismo umano non c’è produzione propria di Quercetina, quindi è fondamentale riceverla attraverso i cibi di origine vegetale. Negli alimenti la troviamo sotto forma di uno o più glicosidi, composti conosciuti come Isoquercetina o Rutina(rutoside). Alcuni ortaggi verdi di uso comune oppure le cipolle, le erbe aromatiche, le mele, i frutti di bosco, l’uva rossa, il vino rosso e il tè, contengono grandi quantità di questa sostanza e nella maggior parte di questi  la sua presenza si concentra nelle parti più esterne della pianta, tanto da  perderne il contenuto una volta private. I capperi sono un alimento ricco di Quercetina, il suo contenuto arriva fino a 233 mg per 100 g di prodotto, così come il radicchio, il levistico anche detto sedano di monte dove la concentrazione risulta sempre molto elevata. Molti vegetali hanno una variabilità di contenuto, frutto delle diverse modalità di coltivazione. Nell’agricoltura Biologica per esempio, la concentrazione di Quercetina nei pomodori raggiunge l’80% in più, rispetto ad i pomodori ottenuti con metodi convenzionali e scende ancora di più in quelli coltivati in serra. Anche i metodi di cottura possono alterarne il contenuto, riducendo fino ad un quarto la sua presenza all’interno degli alimenti. L’assorbimento della quercetina avviene prevalentemente nell’intestino tenue, per poi passare attraverso il circolo ematico nel fegato, luogo in cui avviene la trasformazione in una molecola poi pronta per poter essere escreta con l’urina e le feci. La sua permanenza in circolo (tempo calcolato dal momento dell’assorbimento fino al momento dell’escrezione) è di circa 30-35 ore, tempo necessario perchè svolga il suo ruolo antiossidante e per questo utilizzato ogni giorno nel caso di terapie prolungate. L’Isoquercetina e i diversi glicosidi vengono mal assorbiti a livello dell’intestino tenue e una volta giunti nel crasso vengono scisse dai batteri.

“Modalità d’azione della Quercetina”

La Quercetina è considerata uno degli antiossidanti più efficaci e viene utilizzata in diversi modi dall’organismo umano. L’azione protettiva contro i radicali liberi (stress ossidativo) ha un ruolo cardine nella risoluzione di patologie che coinvolgono numerosi comparti cellulari tra cui:

I nervi: Lo studio della malattia d’Alzheimer ha portato ad un approfondimento sull’uso della quercetina e della sua potenziale efficacia nella protezione delle cellule neuronali, dalle neurotossine e dalle forme di demenza ad esse associate. Studi antecedenti all’introduzione di questa sostanza nel trattamento delle patologie neurodegenerative hanno documentato un’azione protettiva anche in caso di emorragie cerebrali,infarto,neurite o/e alimentazione ricca di grassi, tanto da supporre che la quercetina possa alleviare i sintomi ai nervi nei pazienti affetti da diabete (neuropatia diabetica).

I Vasi: L’effetto positivo svolto dalla quercetina su sangue e vasi è l’aumento di elasticità e flessibilità con miglioramento della pressione sanguigna. Inoltre è in grado di contrastare l’aggregazione piastrinica evitando la formazione di coaguli ematici evitando quindi l’insorgenza di ostruzioni di vasi scongiurando possibili trombosi venose,infarti cardiaci e più raramente ictus. Le proprietà anticoagulanti sono da attribuire alla quercetina-4’-O-beta-D-glucoside, composto presente in grandi quantità soprattutto nelle cipolle. La Quercetina trova impiego nel trattamento dell’arteriosclerosi e delle malattie cardiovascolari.

Il Sistema Immunitario: La quercetina ha un ruolo nel controllo delle infiammazioni e nel rinforzo del sistema immunitario. Maggiormente usata in caso di allergie,asma, M.i.c.i.(malattie infiammatorie croniche intestinali) e infiammazioni cutanee.

Il Metabolismo: La Quercetina risulta avere un’azione di supporto sul metabolismo in quanto riduce la glicemia e i grassi (trigliceridi), evitando l’insorgenza di infiammazioni di basso grado, anche nel tessuto adiposo. Si considera nulla l’attività di contenimento del colesterolo che in presenza di determinati geni potrebbero anche salire leggermente. In questo caso l’uso della Quercetina s’intende nella prevenzione esclusiva del diabete e nella partecipazione nei piani ipocalorici con aumento di perdita di peso.

“I preparati a base di Quercetina”

La scelta di un preparato di alta qualità è la chiave di un uso ottimale e di un buon prodotto soprattutto se, la somministrazione è prevista per lunghi periodi, e solo dopo un consulto medico. Per preparati di alta qualità, s’intende tutti i prodotti che non includono nella loro composizione la presenza di allergeni, additivi (come aromi) esclusivamente usati per migliorarne il sapore, prolungare la conservazione e la consistenza industriale, senza apportare ulteriori vantaggi per la salute del consumatore. Di solito la preparazione degli integratori o prodotti simili vengono assemblati come preparati misti insieme a Vitamina C, Resveratrolo,Curcumina,Estratto di tè verde ecc. perché sembra che abbiano una maggiore efficacia svolgendo un’azione sinergica. L’uso prolungato di Quercetina a dosaggi di 1000 mg al giorno hanno mostrato fenomeni isolati (pochi casi) di mal di testa,nausea o formicolio a braccia e gambe. Si richiede particolare attenzione,nell’uso dell’integratore in associazione con farmaci come le benzodiazepine,i calcioantagonisti,gli immunosoppressori,le statine e alcuni antibiotici, in quanto la Quercetina blocca l’enzima CYP3A4 responsabile della degradazione dei farmaci nell’organismo, influenzando così l’assorbimento di diversi principi attivi che vengono smaltiti in misura minore o maggiore. Esistono numerose evidenze scientifiche dove si sconsiglia l’uso di Quercetina in caso di patologie renali. Il ruolo svolto dalla Quercetina è quindi di componente attiva, con azione positiva sull’organismo, in quanto capace di proteggere le cellule dalla presenza dei radicali liberi, grazie al suo potere antiossidante. Questa sostanza è soggetta a continui studi e ricerche, proprio per la sua funzione protettiva nei confronti delle cellule e i risultati sono molto favorevoli. Gli studi condotti finora mostrano già numerosi effetti positivi nelle numerose patologie che coinvolgono il corpo umano (arteriosclerosi,trombosi,ipertensione,artrosi,reumatismi,infiammazioni intestinali e prostatiti), promuovendo quindi fenomeni protettivi nei confronti dei vasi sanguigni e inibendo i processi infiammatori. Si è ipotizzato un coinvolgimento della quercetina nel metabolismo, perchè sembra esser in grado di ridurre i livelli di acido urico nel sangue alleviando così, i dolori causati dalla gotta. Ricordiamo inoltre la sua azione di supporto nel sistema immunitario, dove inibisce la riproduzione dei virus influenzali, e nel caso di allergie, la modulazione dei mastociti nell’azione di rilascio di istamina. Come tutti gli antiossidanti anche la Quercetina concorre nel ruolo preventivo d’insorgenza  di cancro o limitando l’amplificazione dell’effetto dei farmaci antitumorali.