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Lattoferrina cos’è, dove si trova e proprietà benefiche

09/01/2021 Non attivi di Redazione

“Fonte principale di ferro nel latte”

a cura della dott.ssa Francesca Vita – dottoressa in scienze biologiche molecolari –  biologa nutrizionista

La lattoferrina è una particolare glicoproteina che si trova normalmente nel latte di tutte le specie di mammiferi. Molto discussa per la sua attività antimicrobica ma affermata per la sua attività ferro trasportatrice, proprietà antiossidante, immuno-modulatrice e antinfettiva. In vitro la Lattoferrina ha mostrato degli ottimi risultati dal punto di vista antimicrobico ma in vivo non è ancora certa la sua attività tanto da esser continuamente studiata e dibattuta dal mondo scientifico. 

La lattoferrina è una glicoproteina che vanta la funzione di legare lo ione ferrico (Fe3+) in quantità due volte superiore alla transferrina cioè la principale proteina plasmatica deputata al trasporto del ferro nel sangue (entrambe fanno parte della famiglia delle transferrine – capaci di legare e trasferire ioni Fe3+). Ogni molecola di lattoferrina può legare a sé due ioni ferrici ed in base a tale saturazione può esistere in tre forme distinte: apolattoferrina (priva di ferro), lattoferrina monoferrica (legata ad un solo ione ferrico) e ololattoferrina (che lega a sé due ioni ferrici). L’attività della lattoferrina si mantiene anche in ambiente acido e di enzimi con attività proteolitica come quelli secreti da diversi microorganismi.

La lattoferrina oltre a trovarsi nel latte dei mammiferi, si trova anche nella saliva, nelle mucose e nel secreto lacrimale. La concentrazione di lattoferrina nel latte umano è di circa 2 gr su 1 litro di prodotto ma la concentrazione aumenta notevolmente nel colostro, sostanza prodotta dalla mamma nei primi cinque dopo il parto. È stato messo in evidenza la presenza di lattoferrina in piccole quantità nel latte bovino, per questo motivo alcune aziende hanno prodotto degli OGM come il riso e il mais arricchiti di questa proteina. Nell’ultimo anno conseguentemente all’avanzare dell’emergenza SARS/COVID-19 sono stati formulati numerosi integratori alimentari a base di lattoferrina, proprio per l’azione antimicrobica e antiinfettiva.

La lattoferrina oltre a fornire un minerale importante come il Ferro, presenta anche altre proprietà benefiche tra cui risalta quella di rinforzo del sistema immunitario. L’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), frena questa affermazione in quanto le prove scientifiche a riguardo non sono sufficienti. La glicoproteina è stata oggetto di studio approfondito dei ricercatori dell’Università Tor Vergata ma ad oggi non è ancora stato sottoposto al processo di peer review. Numerosi ricercatori rivendicano le proprietà antivirali della sostanza e la rendono un candidato potenzialmente efficace da testare e studiare per chiarire i dubbi ed eseguire ulteriori approfondimenti.

Le proprietà antimicrobiche della lattoferrina sono dovute alla capacità di legare il ferro, sottraendolo al metabolismo delle specie batteriche – come ad esempio l’E. coli sfrutta questo minerale per la moltiplicazione e l’adesione alla mucosa intestinale (effetto batteriostatico) mentre si rivendica l’azione antibatterica diretta (battericida), dovuta all’azione disorganizzante degli strati Lipopolisaccaridici (LPS) più esterni alla membrana cellulare di alcune specie batteriche GRAM negative. 

L’effetto antivirale della lattoferrina tanto discusso, è basato sull’azione diretta di questa glicoproteina sui glicosamminoglicani presenti nella membrana plasmatica, prevenendo l’ingresso degli agenti patogeni tra cui virus e bloccandone la conseguente infezione.

L’effetto antiradicalico (antiossidante) della lattoferrina è stata discusso anche come agente antitumorale e dimostrato in numerose occasioni su tumori chimicamente indotti su ratti da laboratorio. Questo effetto è dovuto alla capacità di legame della lattoferrina al ferro impedendo la produzione degli effetti pro-ossidanti (Fe2+ + H2O2 → Fe3+ + OH· + OH−). 

L’integrazione con la Lattoferrina è solitamente consigliata durante le terapie antibiotiche, in quanto aumenta la suscettibilità dei batteri al farmaco ed in sinergia con i probiotici promuove la crescita di ceppi batterici intestinali benefici come i Lactobacillus o Bifidobacterium che dipendono meno dalla disponibilità di ferro. 

La formulazione degli integratori prevede che la presenza della lattoferrina venga generalmente coadiuvata alla presenza di sostanze ad azione sinergica come ceppi probiotici e FOS (es. Inulina).

Si ricorda che l’associazione e l’integratore di Lattoferrina in caso di terapie antibiotiche o altre terapie farmacologiche prevedono prima dell’assunzione un consulto medico specifico.