Te' Verde

Le proprietà benefiche del Te’

22/03/2020 Non attivi di Redazione

LE PROPRIETA’ BENEFICHE DEL TE’.

a cura della dott.ssa Francesca Vita  – dottoressa in scienze biologiche molecolari –  Laureanda in scienze della nutrizione umana 

Alimento funzionale appartenente alla classe delle metilxantine: la Theofillina.

Le proprietà benefiche del tè si conoscono sin dall’antichità, correva l’anno 2737 a.C. e in Cina veniva già coltivato e identificato come materiale cerimoniale, di supporto alla meditazione zen, come bevanda medicamentosa e medicinale.

Nel 1578 viene utilizzata per facilitare la digestione, sciogliere i grassi, neutralizzare i veleni del sistema digerente, curare la dissenteria, contrastare le affezioni polmonari, abbassare la febbre e trattare l’epilessia. Tradizionalmente viene consumato come infuso o decotto, il termine tè (italiano) tea (inglese) thé (francese) deriva dal dialetto cinese t’u (500 a.C.), utilizzato per designare diverse piante fiorite.

La Camellia sinensis (famiglia delle Teaceae) è la pianta del tè, si diversifica per foglie piccole e resistenti al freddo coltivate in Cina, Tibet e Giappone mentre la Camelia assamica, possiede delle foglie più grandi e cresce preferibilmente in climi temperati, caratteristico dell’India del nord-est. Conosciamo tanti tipi di tè: bianco,verde, Oolang (rosso o semi-fermentato e il tè nero. Nel tempo i tè sono stati aromatizzati : Tè neri addizionati di aromi, naturali ma non di sintesi (cocco, essenze vegetali, spezie, eventualmente scorze di frutti e petali di fiori) . Early Grey (bergamotto, citrus medica), Miscela russa (aromatizzato agli agrumi) ,Tè al gelsomino (addizionato di fiori di gelsomino).

Grazie alla loro composizione chimica tra cui Proteine come Polifenoloossidasi, Fenilalanina ammonioliasi (utile per la sintesi dei composti fenolici),Proteinasi (liberano aminoacidi),Lipoossigenasi (ossidano acidi grassi),Pectinasi (scindono le pectine e migliorano la permeazione dell’ossigeno nei tessuti durante la fermentazione) e Transaminasi.

Carboidrati Polisaccaridi (pectine, cellulose, emicellulose) costituiscono la fibra totale delle foglie (26%); mono- e di-saccaridi (glucosio, fruttosio, saccarosio, arabinosio, galattosio, ramnosio) come glucosidi , acidi grassi.

Lipidi tra cui Glicerofosfolipidi (foglie giovani), glicerolipidi, fosfolipidi, glicolipidi Acido linoleico, palmitico, stearico, oleico, laurico e miristico.

Pigmenti,Clorofille (degradate enzimaticamente durante la fermentazione). Carotenoidi (importanti per il rilascio di componenti dell’aroma).

Acidi come Acido ossalico, acido citrico, acido isocitrico, acido succinico.

Minerali Potassio (1.2-2.5% del peso secco), calcio, magnesio, manganese.

Vitamine B1, B2, B6, nicotinamide, acido pantotenico, vitamina K, b-carotene, precursore della vitamina A. Il tè è ricco di alcaloidi purinici del gruppo delle xantine (metilxantine). Devono il loro nome per la loro particolare ricchezza in sostanze toniche e corroboranti. Agiscono sui recettori purinergici P1 dell’adenosina ma con attività antagonista stimolando le funzioni del sistema nervoso centrale, aumentano lo stato di veglia, favoriscono la concentrazione.

Inoltre migliorano la capacità del muscolo scheletrico,esercitano azione vasodilatante del distretto renale ed esercitano un’azione diuretica importante. Molto conosciuto in campo farmaceutico, il tè viene utilizzato per produrre un farmaco contro il broncospasmo.

Il 35% della composizione del residuo secco ottenuto dalle foglie, fornisce la componente fenolica a cui viene attribuita il potere di alimento funzionale.

Flavanoli (20-30% del peso secco del tè verde) tra cui Epigallocatechina gallato (EGCG,Epicatechina (EC, 1-3%),Catechina (1-2%) questi impartiscono sapore amaro ed astringente all’infuso di tè. I Flavonoli (2-3%) invece maggiormente rappresentati da Quercetina, Miricetina e generalmente presenti sottoforma di glucosidi (glucosio, ramnosio, galattosio, arabinosio, fruttosio).

Proprietà benefiche del tè Tè  : controllo del peso corporeo

Il più studiato è il tè verde, le cui proprietà salutistiche sono da attribuire ai componenti polifenolici (EGCG).

Il consumo abituale e prolungato di tè verde o oolong determina una minore percentuale di grasso corporeo, minore circonferenza addominale e minor rapporto addome/fianchi (WHR). La durata dell’assunzione ha maggior impatto sulla quantità consumata inoltre l’uso di tè verde deteinato (distinguere l’effetto delle catechine da quello della caffeina) in topi geneticamente obesi ob/ob determina un minor incremento di peso corporeo.

Le catechine del tè verde aumentano la termogenesi, spostando il metabolismo cellulare verso il consumo preferenziale di grassi. Legano i grassi alimentari a livello intestinale diminuendone l’assorbimento (maggiore escrezione fecale di lipidi) e favoriscono la formazione di micelle di lipidi di maggiori dimensioni, riducendone l’assorbimento. Diminuiscono la differenziazione degli adipociti e aumentano il tasso di b-ossidazione degli acidi grassi . La somministrazione di tè verde (normale o deteinato) o di suoi estratti, insieme con una dieta ipocalorica, favoriscono la perdita di peso corporeo e di grasso addominale, con effetti anche sulla colesterolemia.

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